United States Holocaust Memorial Museum

L’Olocausto (Versione ridotta)

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Con il termine Olocausto si intende la persecuzione e lo stermino sistematici di circa sei milioni di Ebrei, attuati con burocratica organizzazione dal regime Nazista e dai suoi collaboratori. “Olocausto” è un termine di origine greca che significa “sacrificio tramite il fuoco”. I Nazisti, che raggiunsero il potere in Germania nel gennaio del 1933, erano convinti che il popolo tedesco fosse una “razza superiore” e che gli Ebrei, ritenuti invece “inferiori”, rappresentassero un’entità estranea e un pericolo per l’omogeneità razziale della popolazione germanica. Le autorità tedesche presero di mira anche altri gruppi ritenuti di “razza inferiore”: ad esempio, i Rom (gli Zingari), i disabili e le popolazioni slave (Polacchi, Russi e altri). Alcuni gruppi furono invece perseguitati per le loro idee politiche, per il loro credo ideologico o a causa di determinate caratteristiche comportamentali: in particolare, chi credeva negli ideali del Comunismo e del Socialismo, i Testimoni di Geova e gli omosessuali.

Già nei primi anni del Regime Nazista, il governo Nazional Socialista aveva creato campi di concentramento per imprigionare veri o presunti oppositori politici. Dopo l’invasione dell’Unione Sovietica, nel giugno del 1941, le Einsatzgruppen (Unità Mobili di Sterminio o Squadre della Morte) e, più tardi, battaglioni di polizia militarizzati, vennero trasferiti al di là delle linee tedesche, per portare a termine assassinii di massa contro Ebrei, Rom e rappresentanti del Partito Comunista o dello stato Sovietico. Membri delle SS e unità di polizia, coadiuvate da unità dell’esercito, uccisero più di un milione di Ebrei, uomini, donne e bambini, e centinaia di migliaia di non-ebrei. Tra il 1941 e il 1944, le autorità naziste deportarono milioni di Ebrei dalla Germania, dai territori occupati e dai paesi alleati con l’Asse, verso i ghetti o verso i campi di sterminio, dove venivano uccisi nelle camere a gas. Nel 1933, la popolazione ebraica in Europa era costituita da circa nove milioni di persone. Prima che la guerra giungesse al termine, nell’aprile del 1945, due Ebrei su tre sarebbero morti per mano dei Tedeschi e dei loro fiancheggiatori, nell’ambito della cosiddetta “Soluzione Finale”, il piano ideato dai Nazisti per assassinare gli Ebrei d’Europa.

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